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“Le cose cambiano” (Things Change, 1988) come diceva un grande film di David Mamet e così anche le orchestre.
La University ha deciso di cambiare e ha chiamato alla sua direzione Kyle Gregory, un nome che accende nuove prospettive di esperienza e di consolidamento del repertorio musicale. Lo "swing" non è un genere facile e va affrontato seriamente.
Kyle Gregory, originario di Indianapolis nell' Indiana, vive con la sua famiglia a Verona.
Ha studiato al Berklee College of Music, Indiana University e la University of Northern Colorado, completando il suo dottorato nel 1995. Nel 1992 ha ricevuto il prestigioso Fullbright Grant per un anno nella ricerca pedagogica in nuovi metodi di insegnamento improvvisazione in Ungheria.
Dal 1992 al 1997 Kyle è stato professore di tromba classica e jazz presso Bradley University in Illinois.
Nella sua carriera si è esibito con numerosi jazzisti di fama internazionale e artisti, tra cui Paul Motian, Bob Mintzer, JJ Johnson, Dianne Reeves, Liza Minelli, The Temptations, la Chicago Jazz Ensemble e la dinastia Mingus.
Kyle Gregory ha registrato oltre 35 album con vari artisti ed etichette indipendenti.
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